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Località di Chies d'Alpago
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Informazioni & Descrizione

Gli scavi archeologici fanno risalire i primi insediamenti umani nel territorio di Chies d’Alpago all’età del ferro: popolazioni celtiche forse nemmeno stabili sul territorio, che in epoca romana erano incluse all’interno della regione del Norico. I primi paesi sorsero in seguito all’edificazione del bastione di Bastia e di due castelli: uno vicino al lago ed un a Soccher. C’è da dire che in quell’epoca la parte bassa dell’Alpago era zona assai paludosa e malsana e pertanto le famiglie dei limitanei cominciarono ad edificare i primi villaggi più a monte, tra i quali "Clessum", "Codenseanum", "Lamosanum", "Alpagos". A seguito delle invasioni barbariche alla dominazione romana si sostituì prima quella degli ostrogoti ed in seguito quella longobarda. Le popolazioni in fuga si rifugiarono verso i monti in località Mont ed in val Salatis. Dovrebbe risalire a questo periodo la costruzione del castello del Bongaio nel promontorio che si estende tra la valle del Tessina e quella del Tesa. I Longobardi, che invasero successivamente l’Alpago, inizialmente eressero la fara, cioè l’unione di famiglie per lavorare in comune i terreni, presso Farra, ma si fusero ben presto con le popolazioni locali. Risale a questo periodo l’amministrazione dei beni comuni sotto la forma della "Regola" diffusa ancora oggi nella pratica in tutto il comune di Chies. Il centro amministrativo di tutto l’Alpago era in epoca longobarda la "Plebs" ovvero Pieve, dove risiedeva il parroco ed il decano, ovvero il capo politico e militare. Di quest’epoca restano i ruderi della chiesetta di San Daniele, nell’omonima località ed il suo magnifico altare in pietra conservato presso la chiesetta di Palughetto. A seguito della conquista di Carlomagno anche il territorio di Chies passò nel Sacro Romano Impero e ne seguì le sorti fino alla sua disgregazione. In età comunale tutto l’Alpago era governato da Belluno e nel 1324 fu eretto a contea sotto l’amministrazione di Andrighetto da Bongaio, che governava dal castello omonimo, vicino alla frazione di Alpaos: nel 1348 un forte terremoto lo fece crollare, di li a poco il vescovo di Belluno ricevette l’investitura della contea. Nel 1404 si insediò il governo della Serenissima e, alla caduta di quest’ultima, il dominio napoleonico. Napoleone soppresse ovunque nel 1806 le Regole, affidandone i beni ai comuni, ad eccezione delle Regole di Chies che poterono conservare l’uso civico del loro patrimonio. In seguito il territorio di Chies passò sotto il dominio austriaco fino al 1866, anno in cui entrò a far parte del Regno d’Italia. Nel 1873 un fortissimo terremoto con epicentro proprio in Alpago rase al suolo buona parte delle abitazioni del comune. Una breve parentesi di dominazione austriaca ci fu durante la Grande Guerra, nel 1917, mentre durante l’occupazione nazista dal 1943 al 1945 Chies venne incorporato direttamente nel "Reich". Lamosano aveva il suo curato già sul finire del XVI secolo e nel 1629 venne istituita la parrocchia di San Lorenzo; Chies si staccò dalla Pieve elevandosi a curazia nel 1770, ma la parrocchia venne istituita solo nel 1949. Quando il comune di Chies d’Alpago venne istituito, scelse di apporre nella parte sinistra dello stemma una pecora in campo verde, a simboleggiare che la pastorizia era l’attività economica prevalente e pose nella destra la torre del castello del Bongaio, a ricordo della gloria della Contea dell’Alpago, in campo blu, con sullo sfondo una fascia d’argento a simboleggiare il torrente Tesa.
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Sagra di San Martino 2026 – Chies d'Alpago
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Sagra di San Martino 2026 – Chies d'Alpago

Dal 10 al 15 novembre 2026, la frazione di San Martino di Chies d'Alpago si anima con la tradizionale Sagra di San Martino, un appuntamento che unisce cultura, gastronomia, musica e tradizioni locali in un'atmosfera di festa e convivialità. Il programma prende il via martedì 10 novembre con una serata a tema anni '50, tra musica, balli e abbigliamento d'epoca. Mercoledì 11 novembre, giorno del Santo Patrono, spazio alle attività dedicate alla natura e alla sostenibilità, alla castagnata per i bambini delle scuole, alla Santa Messa, alla presentazione di un libro e al ballo liscio. Venerdì 13 novembre la festa prosegue con musica dal vivo e DJ set, mentre sabato 14 novembre sarà una giornata ricca di appuntamenti, tra dimostrazioni, attività all'aperto, intrattenimento e musica. Domenica 15 novembre, giornata conclusiva, spazio alle famiglie con il pranzo animato per bambini, una divertente sfida a tempo a squadre e musica dal vivo in serata. Durante la manifestazione sarà possibile degustare numerose specialità gastronomiche della tradizione, tra cui trippe, musetto con purè, gnocchi, polenta, selvaggina e piatti tipici autunnali. In programma anche escursioni artistico-naturalistiche, a piedi e in e-bike, per scoprire il territorio dell'Alpago immerso nei colori dell'autunno. Un'occasione per ritrovarsi, riscoprire le tradizioni locali e vivere insieme la festa di San Martino!

AGRITURISMO PIAN FORMOSA
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AGRITURISMO PIAN FORMOSA

Malga Pian Formosa (1220 m) si trova ai piedi dei monti Messer e Antander a Chies d’Alpago (BL dove vi aspettiamo con i nostri piatti, i nostri sorrisi, la nostra accoglienza e tutta l'anima verace dell'Alpago. E per chi volesse trascorrere una vancanza immerso nel verde a due passi dal cielo, troverà molto interessanti le nostre camere.

BORGO COE
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BORGO COE

Realtà unica nel panorama dell'Alpago, l'agriturismo "diffuso" Borgo Coe è situato nell'omonimo borgo protetto alle spalle dall'imponente Monte Teverone e affacciato sulla terrazza naturale che guarda il lago di Santa Croce, il Cansiglio e il Col Visentin. L'Agriturismo si sviluppa su tre edifici recentemente restaurati con tecniche rispettose dell'architettura rurale, adibiti a...