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Laboratotio teatrale per ragazzi
Laboratorio Teatrale gratuito per ragazzi dai 14 ai 18 anni organizzato dal comune di Agordo e dalla Biblioteca nellβambito del progetto βOfficina delle ideeβ. 12 INCONTRI A CADENZA SETTIMANALE da 2 ORE dal 12 OTTOBRE OBIETTIVI Β· Sviluppare le capacitΓ espressive, relazionali e creative. Β· Migliorare la gestione dei conflitti. Β· Potenziare la consapevolezza corporea e vocale come strumenti comunicazione e dialogo. Un laboratorio esperienziale per avvicinarsi al teatro attraverso il gioco, la creativitΓ e la relazione con gli altri. Il percorso culminera con uno spettacolo finale, realizzato insieme al gruppo, aperto alla comunitΓ .

Officina delle idee
9 OTTOBRE - 4 NOVEMBRE - 3 DICEMBRE GIOCHI DA TAVOLO E GIOCHI DI RUOLO Dai giochi da tavolo ai giochi di ruolo, un'occasione per collaborare comunicare, risolvere problemi e vivere storie incredibili insieme. 27 OTTOBRE - 17 NOVEMBRE - 23 DICEMBRE GIOCOLERIA Palline, foulard, clavette e tanto altro per scoprire il tuo equilibrio, metterti in gioco, da solo e con gli altri. 21 OTTOBRE 27 NOVEMBRE 18 DICEMBRE GIOCHI DA TAVOLO E SUGGESTIONE LETTERARIA Partiamo da un gioco in scatola per scoprire un libro che ne richiami l'atmosfera, i personaggi o la storia. PerchΓ© le storie si possono vivere in tanti modi. 15 OTTOBRE 12 NOVEMBRE 10 DICEMBRE LABORATORIO CREATIVO "IMMAGINE E PAROLA" Tra colori, materiali e tecniche diverse, darai forma alle tue idee, realizzando elaborati individuali e di gruppo, partendo da libri illustrati come fonte di ispirazione. Tutte le attivitΓ si svolgeranno dalle 16.30 alle 18.30 presso la biblioteca civica di Agordo. Per info e iscrizioni: Tel. e WhatsApp 0437 640666 o mail biblioteca@comune.agordo.bl.it

Conferenza "Il binomio cervello-mente non scatta foto"
L'onda tecnologica dell'intelligenza artificiale ha ormai permeato ogni angolo della nostra societΓ : dalla scuola alla sanitΓ , dal lavoro all'economia, e molto altro ancora. Anche il mondo della fotografia contemporanea non Γ¨ rimasto immune a questa rivoluzione, superando la semplice automazione meccanica ed elettronica. Oggi, le fotocamere non si limitano piΓΉ a catturare passivamente la luce; aspirano a replicare i processi percettivi, neurobiologici e cognitivi del cervello umano. Grazie all'architettura delle reti neurali e ai moderni processori di immagini dotati di unitΓ di elaborazione neurale (NPU), sono stati sviluppati sistemi di ripresa che riflettono la funzione e la struttura della corteccia visiva negli esseri viventi. L'obiettivo Γ¨ esplorare le molteplici somiglianze tra il modo in cui gli esseri umani percepiscono il mondo, attraverso un sistema di decodifica e interpretazione a piΓΉ livelli che inizia dalla corteccia visiva primaria V1 e si estende al processamento neuronale in altre aree del cervello, e i nuovi algoritmi impiegati nella visione artificiale. In effetti, l'elaborazione visiva iniziale, che avviene principalmente a livello retinico, permette a una rete neurale profonda di analizzare un flusso continuo di input sensoriali grezzi. Strutturalmente, i moderni sensori si avvicinano al modo in cui la retina raccoglie informazioni. Proprio come la cattura e l'elaborazione dei dati primari, quali l'orientamento dei bordi, la frequenza spaziale e il contrasto cromatico, che avviene nelle cellule semplici e complesse della corteccia striata, anche la rete neurale profonda del processore fotografico combina queste caratteristiche fondamentali per creare una rappresentazione concettuale di alto livello. Grazie all'intelligenza artificiale, le fotocamere intelligenti sono ora in grado di "comprendere" ciΓ² che stanno riprendendo, simulando il modo in cui il cervello umano utilizza l'attenzione selettiva e la previsione neurale. La fotocamera intelligente ha la straordinaria capacitΓ di riconoscere l'ordine degli oggetti, creando una sorta di gerarchia tra di essi. Γ in grado di prevedere come si comporteranno in futuro, grazie a ciΓ² che chiamiamo flusso ottico, e puΓ² anche riempire i vuoti nell'immagine, basandosi su modelli di probabilitΓ appresi nel tempo. Questa fusione tra neuroscienze computazionali e ingegneria non solo cambia radicalmente le possibilitΓ hardware dei sistemi di imaging, ma accende anche un vivace dibattito sull'interazione tra percezione artificiale e cognizione estetica. Infatti, ora il dispositivo computazionale elabora le informazioni in un modo che ricorda piΓΉ da vicino il funzionamento di un sistema biologico piuttosto che quello di una semplice macchina ottica.